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Celestino V

La vita di Celestino V

Produzioni culturali


Gli Araldi del Giubileo

PROTOCOLLO D’INTESA PER L’ORGANIZZAZIONE DI UNA RETE RELIGIOSA, CULTURALE E TURISTICA IN OCCASIONE DEL GRANDE GIUBILEO DEL 2000.

Umbria, Abruzzo, Molise, Lazio, Gargano e Campania sono territori accomunati da una medesima caratteristica: essere espressione di quella viva spiritualità che l’unicità e l’originalità dell’azione evangelizzatrice di grandi personalità hanno indicato come suprema espressione della storia del Cristianesimo.

S. Francesco, sempre alla ricerca di luoghi aspri e solitari per la contemplazione, fu assiduo frequentatore del santuario di S. Michele, per cercare, come nel promontorio del Gargano, le vestigia del divino. Celestino V fu, sulle orme della spiritualità francescana, alla continua ricerca dell’Assoluto nelle solitudini più alte della Maiella e nella terra del Gargano e fu l’artefice della fondazione del movimento spiritualista. S. Michele Arcangelo, cui è intitolato il primo santuario della cristianità, lungo i secoli ha visto salire alla sua Grotta folle di pellegrini di ogni razza. Padre Pio da Pietrelcina, figlio di S. Francesco, stigmatizzato per volontà divina, è stato il più grande testimone dello spirito in questo secolo e sul Gargano costituisce un richiamo di forte spiritualità per milioni di pellegrini che giungono ogni anno da tutto il mondo.

Di fronte ad una realtà che vive giorno dopo giorno le tentazioni di un diffuso e pervicace materialismo, la riscoperta di queste emblematiche figure che hanno predicato il primato dello spirito sulla materia, del soprannaturale sul naturale dà un valore altamente significativo al Giubileo del 2000. L’uomo di oggi, immerso in una società del tutto “secolarizzata”, ha bisogno di ritornare alle verità primordiali, di recuperare la conoscenza della propria storia, delle proprie tradizioni culturali e religiose. La vita, gli ideali, i luoghi di questi grandi personaggi, il senso di intensa spiritualità che da loro promana rappresentano gli stimoli giusti per richiamare tutta l’umanità, e soprattutto i giovani, ad un coinvolgimento spirituale ed emozionale rinnovato, da proporsi attraverso un itinerario religioso, storico e culturale di grande respiro e di articolato interesse. Al fine di dare concretezza alla realizzazione di questo itinerario, il CONSORZIO CELESTINIANO propone la sottoscrizione del presente Protocollo d’Intesa a tutte le parti interessate.

PREMESSO - che il Grande Giubileo del 2000 rappresenta un evento di enorme valore Spirituale, che dovrà suscitare nelle Genti una riscoperta di valori morali, etici, culturali e politici improntati all’insegnamento del Vangelo; - che è necessario offrire al pellegrino penitente una serie di servizi logistici essenziali ed alternativi, anche per agevolare il decongestionamento delle città mete naturali dei grandi flussi turistici; - che il Giubileo del 2000 potrà altresì rappresentare un’irripetibile occasione per sviluppare una rete permanente di ricettività e servizi di turismo religioso e culturale con la creazione di nuovi posti di lavoro; - che per tali fini il Consorzio Celestiniano ha predisposto un progetto complesso ed organico che affronta tutti i problemi connessi al grande evento religioso: dall’ospitalità alla guidania, refezione e trasporto, dall’assistenza religiosa e penitenziale a quella sanitaria, dall’offerta di percorsi preconsolidati al collegamento alla rete internet e all’organizzazione ludico-ricreativa; - che l’asse culturale-religioso rappresentato dalla contiguità dei luoghi sacri di S. Celestino V con quelli di S. Francesco d’Assisi è di per sé carico di motivazioni spirituali e, complice una natura stupenda e integra, costituisce un’offerta altamente significativa ed originale per i pellegrini del Grande Giubileo ed oltre; - che in diversi ed approfonditi incontri è stata data al progetto larga diffusione tra Enti religiosi, Enti pubblici e privati sia per gli aspetti tecnico-organizzativi che per quelli religiosi e culturali; E’ COMUNE INTENDIMENTO DEI SOTTOSCRITTORI DEL PRESENTE DOCUMENTO CONDIVIDERE:

  1. il Progetto del Consorzio Celestiniano mirato al recupero storico, culturale ed artistico di manufatti religiosi e/o di proprietà pubblica destinata alla fruizione turistico-religiosa, attraverso un sistema museale diffuso sul territorio di grande valore per le zone interessate
  2. lo sforzo del Consorzio Celestiniano teso a realizzare una rete di recettività turistico-religiosa in quelle sei regioni d’Italia dove le mete celestiniane per eccellenza si collegano in un abbraccio fraterno ed ideale alle sacre mete di S. Francesco in Assisi e di Padre Pio in S. Giovanni Rotondo, consegnando a giovani di buona volontà un’opportunità di occupazione stabile in un settore di pubblico interesse
  3. le principali mete religiose individuate dal Consorzio e ritenute dai sottoscrittori coerenti con le premesse progettuali. Le mete indicate saranno tenute presenti nell’attività del consorzio in modo preferenziale e con logiche e spirito sovraregionali. Esse sono: In Abruzzo: - l’Eremo celestiniano di Madonna dell’Altare di Palena, luogo di formazione anacoretica; - la Badia di S. Spirito a Maiella, luogo delle prime esperienze cenobitiche celestiniane; - la Badia di S. Spirito di Sulmona, culla dell’Ordine e centro della Civiltà celestiniana, e l’eremo di S. Onofrio; - la Basilica di Collemaggio, luogo sacro alla “Perdonanza” celestiniana In Campania: - il Convento dei Cappuccini di Pietrelcina, paese natio di Padre Pio Nel Gargano: - il santuario di S. Michele a Monte S. Angelo; - la Badia di S. Giovanni in Piano; - il Santuario di S. Giovanni Rotondo, legato alla figura di Padre Pio Nel Lazio: - il santuario di Greccio e la Valle Santa Reatina; - il Castello di Fumone, luogo di formazione della vita religiosa del Santo, e il Santuario di S. Antonio di Ferentino In Molise: - la Badia di S. Maria di Faifoli, luogo di formazione della vita religiosa del Santo In Umbria : - i Santuari di Assisi, luoghi di riferimento della spiritualità francescana
  4. che gli Enti religiosi si impegnino, nei limiti delle loro effettive possibilità, a dare assistenza religiosa e spirituale ai pellegrini che visiteranno i luoghi storici e sacri di loro pertinenza e che alloggeranno in essi;
  5. l’impegno dei sottoscrittori del protocollo a collaborare, ciascuno in base alle proprie competenze e possibilità, con il Consorzio Celestiniano mettendo a disposizione dello stesso i manufatti ritenuti idonei per la ricettività religiosa e quant’altro ritenuto utile per il raggiungimento dello scopo comune. In particolare, massima collaborazione sarà data alla realizzazione di un progetto di promozione comune dei luoghi, degli itinerari e dei servizi offerti, progetto che si impernierà sulla realizzazione, con strumenti multimediali e telematici, di una banca dati e di un catalogo delle risorse francescane e celestiniane;
  6. la fruibilità turistico-religiosa, allorché sia improntata a quei requisiti di decoro e spiritualità consoni agli ambienti occupati e rispondenti allo spirito del Giubileo così come descritti in premessa;
  7. l’adeguata formazione delle guide turistico-religiose tramite apposito personale specializzato e corsi di formazione specifici, ai quali si accederà dopo attenta selezione attitudinale. Quale gesto amicale simbolico sarà promosso l’apprendimento e l’uso della lingua Esperanto (Esperanto=scuola=pace);
  8. l’obbligo del Consorzio Celestiniano a garantire ai pellegrini la qualità dei servizi offerti dalle strutture ricettive e di servizio attraverso l’istituzione di un Marchio di Qualità e la redazione, in collaborazione dei sottoscrittori, di una “Carta del Pellegrino”;
  9. la disponibilità dei manufatti eventualmente ristrutturati agli enti proprietari, i quali potranno potranno decidere se e come gestirli: in proprio, totalmente o parzialmente, o affidando al Consorzio Celestiniano i servizi connessi. Questa dichiarazione di intenti è sottoscritta a L’Aquila presso la Santa Basilica di S. Bernardino il giorno 25 luglio 1997 dai presenti come sotto elencati, che riconoscono pari dignità a tutti coloro che, condividendone lo spirito, la sottoscriveranno in seguito.


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