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Celestino V

La vita di Celestino V

Produzioni culturali


  Il Papato e la Bolla della Perdonanza

Fra' Pietro di Morrone il 5 luglio 1294 venne infine eletto Papa: l'evento assunse il carattere della sensazionalità. In quel particolare momento storico la cristianità ebbe l’impressione che si fosse avverata la profezia di Gioacchino da Fiore: l'avvento di un "Pastor Angelicus" per l’era dello Spirito Santo. Segni convincenti furono certamente le stimmate di Francesco d’Assisi e il fatto che sul trono di Pietro sedesse, finalmente, un Pontefice Santo. Fu dura accettazione per Fra' Pietro, eppure non rifiutò, ma volle essere incoronato a L’Aquila davanti alla Basilica di Santa Maria di Collemaggio, da lui fatta costruire e dedicata all’Assunta. La Perdonanza fu il primo atto papale esploso nella sera della incoronazione, di sapore tutto gioacchinita, fin nella terminologia. Non si trattò solo della remissione dei peccati ma di una vera e propria riconciliazione sociale. Infatti ordinò ed ottenne la rappacificazione delle fazioni cittadine e ingiunse allo stesso re Carlo II D’Angiò di perdonare gli Aquilani ribelli. Nell’attuale contesto morale, in cui l’uomo è più incline a considerarsi vittima che colpevole, al Perdonanza è da intendere come una proposta di perdono verticale e orizzontale (riconciliazione con Dio e con i fratelli, con il creato), una spinta educativa delle coscienze alla capacità non solo di offrire ma anche di chiedere perdono. Non si trattò, quindi, della semplice concessione di un privilegio indulgenziale ma della perentoria richiesta di un impegno morale vero. Siamo interpellati se vogliamo essere accademia o Pentecoste.


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PADRE QUIRINO SALOMONE